Parafrasi

La comprensione letterale del testo, come già teorizzava Dante nel Convivio; è premessa di qualsiasi discorso d’analisi e commento. Vale per i testi moderni e contemporanei, vale anche si più per i testi più antichi scritti nella nostra lingua.

Un modo di verificare la comprensione del testo è farne la parafrasi, cioè un’esposizione con parole proprie in una sintassi più semplice. La parafrasi non è un semplice riassunto perché non abbrevia il testo, non ne cancella le informazioni non essenziali. La parafrasi segue frase per frase il testo, linea per linea, riformulandolo nel lessico e semplificandolo nella sintassi.

La parafrasi è dunque uno scritto espositivo. Ecco come definisce la parafrasi il Vocabolario Treccani:

«Esposizione con parole proprie, con una costruzione più semplice e chiara rispetto all’originale, e spesso con sviluppi e amplificazioni, di un testo, spec. letterario (anche traducendo in altra lingua): fare la pdi un sonettodi un salmodi un articolo del codicepdell’«Ars poetica» di Orazio. Per estens., scritto o discorso che espone con parole diverse concetti già espressi da altri. 2. Per analogia, in musica, componimento quasi sempre strumentale, in cui si segue, con variazioni più o meno ardite, il discorso di un componimento originale, spec. di un corale.»

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Di Redazione

Già insegnante e dirigente nei Licei italiani, Ferdinanda Cremascoli è autrice di saggi pubblicati da La Nuova Italia, Bollati Boringhieri, Laterza sui temi della didattica della lingua e della letteratura italiana. Dal 2016 è admin di questo sito: https://www.italianacontemporanea.org.