Stalingrado distrutta

Le case assassinate

Le case assassinate. Le case che sono abitate dagli uomini, come gli uomini muoiono sotto l’infuriare delle bombe che cadono su Stalingrado. La pagina è tratta dal saggio di F. Cremascoli, Stalingrado. La dilogia di Vasilij Grossman (Predella)

Su ItalianaContemporanea il testo è rubricato nella pagina dedicata a Vasilij Grossman. Il testo è di 294 parole e si legge in poco di più di 2 minuti.


Le bombe cadono e distruggono. Le case, che sono abitate dagli esseri umani, come gli esseri umani muoiono di colpo o poco alla volta. Alcune case, alte e snelle, s’accasciano di fianco, uccise sul colpo. Altre, tozze, restano in piedi, ma tremano e zoppicano e, sventrate, lasciano vedere ciò che stava dentro, protetto: i ritratti alle pareti, le credenze, i tavolini da notte, i letti doppi, i vasi dei cereali, una patata a metà sbucciata su una tavola coperta da una tela cerata macchiata d’inchiostro. Sono messi a nudo i tubi dell’acqua, le putrelle di ferro delle solette, i fasci di cavi. Le strade sono ricoperte di detriti di mattoni polverosi. Migliaia di case si ergono cieche, le finestre distrutte, i marciapiedi invasi da scaglie di vetro. 

Man mano che le bombe distruggono, emerge una nuova possente immagine della città, disarticolata e scomposta. Disarticolandosi e scomponendosi, gli oggetti perdono ogni loro funzione e diventano irriconoscibili: così è per le rotaie deformate e per i fili strappati dei tram che tintinnano e cigolano al vento. Le vetrine dei negozi sono come liquefatte. Ancora più sinistro appare ciò che per capriccio della sorte resta in piedi, intatto. Incongruo, si erge il chiosco di compensato blu delle bibite, così come un cartello stradale e la cabina del telefono con tutti i suoi vetri, in mezzo alla spessa polvere di mattoni, alla nebbia che s’innalza sopra la città e sul fiume. 

Le detonazioni a centinaia fanno tremare la terra anche nell’Oltrevolga. La nebbia di polvere densa ricopre il fiume per decine di chilometri come un lenzuolo che nell’oscurità da bianco diventa giallo-grigio. La nuvola nera che sovrasta la città, spinta dal vento, ancora dopo molte settimane stagna a decine di chilometri di distanza, oscurando la luce del sole. 

Guida alla lettura

  1. L’idea centrale qui è nella morte delle cose: elencare tutti gli oggetti menzionati
  2. Elencare ogni oggetto menzionato le parole che lo descrivono.