Asterisco al Liceo Cavour

Rivoluzione al Cavour: d’ora in poi nelle comunicazioni si userà l’asterisco invece che femminile e maschile. Il preside del liceo: «Siamo una scuola impegnativa dove c’è grande rispetto per le persone».

Cronaca di Bernardo Basilici Menini pubblicata su LaStampa del 19 novembre. Su ItalianaContemporanea il testo è rubricato nella pagine “Il genere linguistico


Il liceo Cavour, primo classico di Torino nelle classifiche sulle performance degli studenti oltre che colonna storica dell’istruzione torinese, ha deciso di fare un passo avanti nelle questioni di genere: nelle comunicazioni ufficiali non utilizzerà più sostantivi e aggettivi connotati, ma l’asterisco. In altre parole, non più “studente”, ma “student*”, non “iscritti”, ma “iscritt*”, non “ragazzi” ma “ragazz*”. La scuola, infatti, ha deciso di aderire a “Noi siamo pari”, progetto del Miur per lavorare sui temi dell’inclusione di genere. E nel regolamento di istituto ha stabilito che per tutte le comunicazioni (interne, esterne, individuali o collettive) dovranno essere utilizzate parole che non escludano e non taglino fuori nessuna persona.

E’ stato scelto l’asterisco, che nel dibattito pubblico è una delle soluzioni prese in considerazione per combattere il linguaggio di genere, insieme, per esempio, alla schwa (il carattere “ə”). Una decisione maturata anche dal confronto con iscritti e iscritte: «Certo, ne abbiamo parlato in Consiglio d’Istituto e gli studenti e le studentesse si sono detti assolutamente d’accordo – racconta il preside del Cavour, Enzo Salcone – Vede, le generazioni che frequentano adesso le superiori sono molto più avanti, sono sensibili al tema e hanno risposto in modo estremamente positivo. Noi abbiamo semplicemente formalizzato in un regolamento quello che vivono nella quotidianità di ogni giorno. Questioni come queste sono vissute in modo problematico dagli adulti, non dai giovani».

Salcone spiega anche che essere una colonna della storia dell’istruzione cittadina (il nome completo dell’istituto è “Regio Liceo-Ginnasio Camillo Benso Conte di Cavour”) non esclude il tenere il passo con la modernità: «Siamo un liceo classico rigoroso, dove ci si impegna parecchio e si studia tanto. Il liceo classico non è un percorso qualunque e noi siamo uno tra i più impegnativi e duri. Ma se il rigore metodologico e didattico ci consente di mantenere le radici ben salde, un’altra questione è l’attenzione verso le persone. La nostra stessa Costituzione vieta le discriminazioni. Non abbiamo fatto niente di rivoluzionario, se non dare attuazione al dettato costituzionale. Siamo una scuola impegnativa dove c’è grande attenzione alle persone».  «Poi – conclude Salcone – rimaniamo sabaudi, quindi quando facciamo una cosa non abbiamo mai bisogno di mettere i cartelli in giro per dire che l’abbiamo fatta».

Total Page Visits: 42 - Today Page Visits: 1

Di Redazione

Già insegnante e dirigente nei Licei italiani, Ferdinanda Cremascoli è autrice di saggi pubblicati da La Nuova Italia, Bollati Boringhieri, Laterza sui temi della didattica della lingua e della letteratura italiana. Dal 2016 è admin di questo sito: https://www.italianacontemporanea.org.